La rivoluzione dei rifiuti

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Arriva il porta a porta. Palo è a un passo dalla raccolta differenziata, proiettato verso una nuova concezione del rifiuto: non più scarto ma risorsa. Si prende esempio da chi da anni ormai differenzia tutto, nel rispetto dell’ambiente, in un’ottica di risparmio e riciclo ma soprattutto per un futuro sempre più eco sostenibile.

Una vera e propria rivoluzione che spazzerà via gli anacronistici e puzzolenti bidoni per strada, obbligherà il cittadino a differenziare i rifiuti, magari producendone meno e ad equipararsi al resto dell’Italia e dell’Europa sempre troppi passi più avanti rispetto a un Sud arretrato. Ma la resistenza  si è manifestata da subito, all’indomani dell’arrivo di Aro Ba2. Oltre a tutte le bufere di stampo politico e demagogico come quella sui facilitatori o sugli ex dipendenti Lombardi rimasti senza lavoro, tanti cittadini palesi hanno espresso la propria riluttanza rispetto a un sistema di raccolta dei rifiuti innovativo. C’è chi sui social rimpiange i famigerati bidoni puzzolenti, chi denuncia lo stato di sporcizia di strade e  parchi ma si dimentica puntualmente che le feci del proprio cane si raccolgono e chi fotografa cataste di mobili abbandonati in paese ma al sol pensiero di chiamare un numero verde per due ritiri annui a domicilio grida al disservizio.

Una resistenza insita nell’essere umano dovuta alla paura di abbandonare vecchie e consolidate abitudini per nuove e sconosciute. Un fantastico salto nel buio verso un paese più pulito. Nuove abitudini che prevederanno maggiore attenzione, conoscenza e rispetto per se stessi.

Come in ogni rivoluzione culturale anche Palo dovrà affrontare i propri ostacoli, dovrà avere il proprio leader. In questo caso si presume debba essere l’assessore al ramo, la giovanissima (forse troppo) Emanuela Mastrandrea, al momento non pervenuta sul campo di battaglia. Che fine ha fatto? Noi di PalodelColle. Net abbiamo provato a contattarla più volte sperando in una sua risposta, un’intervista, anche solo per dire ai palesi più scettici “Io ci sono, e vi dico cosa fare”. Niente. Al momento silenzio assoluto, chiusa nelle stanze di palazzo san Domenico.

Ma non sarà un assessore inesperto a fermare la rivoluzione perchè, come diceva Nelson Mandela: “Quando l’acqua inizia a bollire, è da sciocchi spegnere il fuoco”.