Covid-19 Siciliani, Ruggiero (M5S): “Basta tentennamenti. Si chiuda tutto subito”

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Sempre più netta la presa di posizione di Francesca Anna Ruggiero, deputata pugliese M5S sulla situazione Siciliani spa, azienda palese della lavorazione della carne trasformatasi in pericoloso focolaio con già 40 positivi Covid-19. “È necessario che si proceda alla chiusura immediata, per tutto il tempo necessario alle verifiche del caso e ai risultati dei tamponi, dello stabilimento Siciliani” ha chiosato la Ruggiero. “La misura – continua – troverebbe conforto nel principio di precauzione, stabilito dall’articolo 191 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, e sarebbe giustificata dopo la conferenza stampa di ieri e i rischi che la situazione si aggravi ulteriormente”.

“Ci sono tantissime aziende ferme da quasi un mese in tutta Italia, altre attività da quasi due, non si capisce perché si debba continuare ad aspettare, quando il numero dei contagi ha toccato quota 40, di cui 16 residenti a Palo del Colle, mentre i restanti provenienti da altri 10 comuni. E mancano ancora i risultati di tutti gli altri tamponi. Per questo, tentennare è molto pericoloso. Avevamo chiesto – prosegue la Ruggiero – chiarezza e tempestività nell’azione ma, dopo la conferenza stampa del Centro Operativo Comunale di Palo del Colle svoltosi ieri, abbiamo l’impressione che si brancoli nel buio in attesa di un qualcosa che non è stato ancora chiarito. La riunione avrebbe dovuto mostrare come si sarebbe proceduto. Invece, ci siamo trovati di fronte a tanta confusione persino sulle cifre, quando il direttore del dipartimento di Prevenzione area nord della Asl, Pasquale Drago, ha dovuto dare il quadro numerico dei contagi ai giornalisti. Tutto ciò rischia di ingenerare paure e dubbi nei cittadini, desiderosi di un approccio chiaro, energico e trasparente sulla situazione“.

Per quanto riguarda la responsabilità di ciò che sta succedendo nell’azienda Siciliani, la pentastellata ha dichiarato: “Ferma restando la confusione sull’estensione degli accertamenti a tutti i lavoratori, per cui l’azienda rivendica di averli programmati a “proprie spese”, mentre il direttore Drago ha sottolineato che i tamponi non possono essere venduti a privati e sono messi a disposizione del dipartimento di Prevenzione, riteniamo che enti terzi debbano intervenire per verificare che il datore di lavoro abbia garantito la sicurezza dei lavoratori. Per questo, giorni fa avevo scritto a Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e Prefettura perché ognuno nell’ambito delle proprie competenze, eseguisse sopralluoghi e verifiche, con la possibilità di valutare la chiusura dell’azienda all’esito di detti sopralluoghi”.

“Chiediamo inoltre – conclude la deputata Ruggiero – che, nel momento opportuno, l’assessore regionale Sebastiano Leo invii gli ispettori per le verifiche del caso. Non possiamo permetterci che, a fronte dei tanti sacrifici fatti dai cittadini rimasti chiusi in casa, in un momento in cui si parla di “fase 2” e ripartenza, il nostro territorio rimanga indietro”.