“Il mio diritto di voto non vale meno di 1€ all’anno”, le ragioni del NO al referendum.

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Anche a Palo del Colle è stato istituto il comitato per il NO al referendum sulla riforma costituzionale che vedrà i cittadini alle urne il 4 dicembre 2016: abbiamo chiesto loro perchè bisognerebbe votare NO.

“Il nostro comitato è aperto a qualsiasi cittadino, includendo qualsiasi ideologia politica: è necessario unire le forze verso un obiettivo comune, quello del NO al referendum”: questo è il messaggio conclusivo di Maria Teresa Capozza, portavoce assieme a Paolo Avitto, del comitato appena formato. A lei abbiamo fatto alcune domande nello specifico sulla riforma costituzionale.

DOMANDACon il NO rimarrà il bicameralismo paritario (ovvero il principio per cui la Camera dei deputati e il Senato hanno gli stessi compiti e gli stessi poteri ndr): perchè, secondo Renzi, rallenta la burocrazia e l’approvazione di molte leggi?

RISPOSTA – Ciò non è vero perchè il sistema rimarrà lo stesso per tantissime altre leggi. Con il sistema attuale si è riusciti a far passare una legge in pochi giorni in alcuni casi e invece in altri (come quella sulle unioni civili) c’è voluto davvero troppo tempo: il problema non è tecnico, il problema è politico. Facendo così si sbilanciano le forze, dando al governo un enorme potere e complicando ancora di più il sistema legislativo.

DOMANDAAttualmente il referendum richiede il quorum del 50% più uno di tutti gli aventi diritto al voto e per essere votato vanno raccolte 500 mila firme. Con la riforma il quorum sarà raggiunto con il 50% più uno dei votanti delle ultime elezioni politiche ma i referendum popolari richiederanno 800 mila firme. Ciò cosa vuol dire?

RISPOSTAQuesto è un segnale forte, è chiaro che si vuole concentrare il potere in mano a pochi e allontanare il popolo. Raccogliere 500mila firme è faticosissimo, quel numero andava abbassato, non aumentato di così tanto. Anche qui, come per il Senato, il nostro voto sarà ostacolato. Così si va ad attaccare uno dei principi della costituzione, così il popolo non è sovrano.

DOMANDA Infine, i sostenitori del Sì affermano che questa riforma porterà a semplificazioni e risparmio. Cosa vuol dire? Perchè votare no?

RISPOSTASemplicemente è un’illusione: concretamente il risparmio sarà di un euro all’anno per persona. Il mio diritto al voto non vale così poco, non ha prezzo. Verranno sì “mandati a casa” tanti senatori e tolte a loro l’indennità, ma questo innescherà altri meccanismi costosi. La riforma prevederà settantaquattro consiglieri regionali, ventuno sindaci e cinque senatori di nomina del Presidente della Repubblica; ma cosa vuol dire? I sindaci dovranno fare la spola tra il proprio paese e Roma lasciando molto spesso scoperte le cariche nelle loro città. Tutto questo a nostre spese perchè infatti non verrà tolto loro il rimborso per le spese di vitto, alloggio, spostamenti (la “diaria”). Piuttosto rinunciamo alla corruzione: di sicuro ci sarà più guadagno.

Le ragioni per votare il no non si fermano solo a queste domande e il comitato si dice disponibile ad incontri pubblici dove sarà possibile fare domande o semplicemente informarsi.

Una domanda sorge spontanea, perchè votare sì? Siamo disponibili a sentire anche le loro ragioni.