Tommaso Amendolara: il più giovane ma con grande esperienza politica. Intervista al candidato sindaco del centro sinistra palese

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“Sono il candidato sindaco più giovane ma ho esperienza di lungo corso e soprattutto ho le idee chiare” così il segretario del PD di Palo del Colle, Tommaso Amendolara, supportato da  sei liste, si racconta a PalodelColle.Net

DOMANDA – L’ultima esperienza amministrativa non gioca a vostro favore. Ne è consapevole?

Sono consapevole che la conclusione precoce della passata amministrazione ha lasciato molti cittadini delusi, e anche noi siamo rimasti molto amareggiati dalla scelta dell’ex sindaco. Tuttavia sono orgoglioso del lavoro svolto in soli 3 anni: grazie all’eccellente lavoro di quell’amministrazione sono giunti a Palo del Colle 16 milioni di euro usati per realizzare opere come il Centro Comunale di Raccolta, realizzazione di una velostazione presso la stazione FAL di Palo, riqualificazione del centro sportivo ex Alisei, riqualificazione del quartiere Auricarro (parco, parcheggio e sagrato chiesa), realizzazione di una nuova biblioteca comunale e la riqualificazione di piazza Roosevelt-mercato scoperto, Piazza Matteotti e mercato coperto. Mai nessuna amministrazione di Palo ha ottenuto questi risultati in così poco tempo e non lo dico solo io, ma gli ex amministratori di Palo del Colle e gli amministratori dei comuni limitrofi che ci hanno visto lavorare e ottenere risultati.

DOMANDA – Questo è l’anno in cui a Palo gli scenari politici si mescolano, da destra a sinistra, ma tutti gridano al centrismo. Anche tra le vostre fila ci sono esponenti storicamente di destra. Cosa sta succedendo?

Il nostro progetto politico è di centrosinistra, senza se e senza ma, ed è composto solo da liste e da partiti riconducibili alla coalizione di centrosinistra a livello regionale. Il fatto che alcune personalità qualificate e moderate abbiano deciso di sposare il nostro progetto di città ne incrementa la portata e dimostra che siamo coloro che propongono il progetto per Palo più concreto e credibile. C’è solo una proposta politica a Palo incoerente politicamente e in cui si mescolano storie, culture, valori e principi diversi, ed è quella guidata da Anna Cutrone. In quella proposta, composta solo da liste civiche, si ritrovano candidati sindaci che si dichiarano di centro sinistra alleati con chi addirittura oggi concorre alle elezioni regionali con Fitto, rappresentante di Fratelli d’Italia e alleato con la Lega Nord di Salvini.

DOMANDA – Quali sono i punti qualificanti del suo programma elettorale?

Abbiamo sviluppato un programma che affronta a 360 gradi tutte gli aspetti della vita del paese. Fare graduatorie di priorità è difficile, in quanto un Sindaco deve saper affrontare contemporaneamente più temi. In primis ci sarà da affrontare infatti la sfida ancora aperta del Covid-19, e abbiamo visto sulla nostra pelle in questi mesi quanto sia fondamentale avere un Sindaco che dia risposte alle ansie e alle paure legittime dei cittadini. Ma su quattro questioni ritengo che i cittadini chiedano risposte chiare:

  1. Più sicurezza. Proponiamo di implementare la videosorveglianza nel paese, senza trascurare la sicurezza nell’agro, di affidare a una società di sicurezza la supervisione h24 di tutta la videosorveglianza cittadina, di implementare le azioni di contrasto avviando procedure per l’assunzione di agenti di polizia municipale, aumentando l’illuminazione nelle aree buie e favorendo percorsi di cittadinanza attiva per riappropriarci dei luoghi pubblici troppo spesso vandalizzati, come abbiamo fatto, con successo, con Parco Lenoci e Parco Levi, e con i giardini di Via Bitetto e di Langilana.

  2. Proseguire nell’opera di riqualificazione delle strutture sportive, a partire dal Campo Sportivo, e cercare finanziamenti per realizzare nuovi Poli Funzionali, destinati allo sport, alla cultura e ad ospitare insediamento di nuove imprese di giovani che non vogliono lasciare Palo del Colle o che vogliono tornare dopo aver avuto esperienze in altre regioni o all’estero;

  3. Città più pulita. Tramite azioni di contrasto – con sanzioni esemplari – e senza esitazione agli incivili che abbandonano rifiuti e tramite pulizia programmata, giorno per giorno, di tutte le strade (comprese le zone produttive). L’azione di sensibilizzazione ed educativa tramite progetti da finanziare chiedendo la collaborazione delle scuole e il corpo docenti da sempre esemplari in queste attività e delle associazioni presenti sul territorio.

  4. Riorganizzare la macchina amministrativa comunale, in tutti i settori e specialmente in quelli che sono essenziali per i cittadini e per le imprese, a cominciare dall’Ufficio Tecnico e dalla Polizia Municipale, senza tralasciare i servizi sociali che devono essere un sostegno vero al reinserimento sociale e non utilizzati come mero assistenzialismo fine a se stesso.

Tanto ancora si può trovare nel nostro programma frutto di anni di lavoro e di incontri, condiviso con tutta la coalizione e che sarà il nostro Patto di Governo per i prossimi 5 anni.

DOMANDA – Sono anni che milita nel Pd, stando dietro le quinte, silenzioso. Questa volta ha deciso di candidarsi a sindaco di Palo. Perchè?

Da quando nel 2012 sono stato eletto segretario, il PD di Palo del Colle non è mai stato silente, sia negli anni di opposizione alla amministrazione Conte, che negli anni di governo. Certo abbiamo svolto un lavoro faticoso dal 2016 al 2019 in quanto forza di maggioranza responsabile, per sostenere fino in fondo l’amministrazione. Se abbiamo peccato nella comunicazione è stato perché eravamo concentrati nell’azione di governo portando risultati concreti. Oggi mi è stato chiesto di candidarmi a sindaco, guidando un nuovo progetto per Palo del Colle, ed ho accettato con senso di abnegazione, consapevole di avere al mio fianco un gruppo di persone di cui vado orgoglioso, preparate, propositive e che amano Palo del Colle. Sono convinto che per proporsi alla guida di una città bisogna avere una preparazione politica e amministrativa. Non ci si può improvvisare e il mio impegno nell’ambito politico cittadino – ormai lungo 20 anni – in cui ho svolto tutte le mansioni dalle più umili fino ai ruoli politici più rappresentativi sia la migliore garanzia per gli elettori e i candidati della mia coalizione.

DOMANDA – Il M5S non concorre a queste amministrative. Riproponendo un modello nazionale, avete pensato per un attimo di coalizzarvi come forze politiche?

Non ci abbiamo solo pensato, ci abbiamo sperato. Tuttavia i processi politici vanno rispettati nei modi e nei tempi. Sono convinto che il M5S nei prossimi appuntamenti elettorali scioglierà alcune riserve in tema di alleanze programmatiche ed elettorali e potrà concorrere al pari di altri soggetti al Governo della città. Noi seguiremo queste evoluzioni in modo attento e discreto perché riteniamo che ci possano essere molte convergenze programmatiche per Palo che possano innescare processi nuovi e visioni comuni virtuose.

DOMANDA – In cosa ha sbagliato l’amministrazione Zaccheo?

La maggior parte delle scelte politiche e dei risultati amministrativi di quella amministrazione sono straordinari e rappresentano un’assoluta novità positiva per Palo. Si tratta di scelte che rifarei senza dubbi e che rappresentano il solco di lavoro per la prossima amministrazione – se avrò l’onore di guidarla. Il limite, dal mio punto di vista, è stato nella scelta – sbagliata – di interrompere quella esperienza amministrativa. Ricordo infatti che non è mai venuta meno la maggioranza in consiglio e la fiducia al sindaco, e che i progetti e i finanziamenti ottenuti, nonché i dossier aperti e in procinto di risolvere i problemi atavici del nostro Comune (a partire dall’assunzione di nuovo personale, nella adozione del Regolamento per l’insediamento delle attività produttive e del Piano di recupero per il centro storico), garantivano un lavoro proficuo fino al termine naturale della amministrazione.

DOMANDA – Nei paesi c’è la logica del “voto la persona piuttosto che le idee”. Perchè i palesi dovrebbero votarla?

Io chiedo un voto sulle idee e sulle proposte oltre che sulla mia persona. È il motivo per cui ho scelto come slogan “Tommaso ha le idee chiare”. A Palo sono nato e cresciuto e sento di appartenerle completamente. Chi mi conosce sa che sono anni che mi impegno concretamente per la nostra comunità. Sono cresciuto politicamente tra la sezione del mio partito – imparando da chi ha fatto la storia politica di questa città – e la strada, dove ho sempre ascoltato tutti i cittadini in modo educato e serio. Ho contribuito a costruire, insieme ai gruppi politici di centrosinistra, una visione di città moderna, sicura, pulita, verde, solidale e attrattiva per gli investitori, facendo anche tesoro delle mie esperienze di lavoro fuori Regione, viaggiando, osservando e costruendo rapporti e relazioni che voglio mettere a disposizione per Palo del Colle. Sono il candidato sindaco più giovane ma ho esperienza di lungo corso e soprattutto ho le idee chiare: è arrivato il momento per Palo di competere e vincere la sfida con i comuni limitrofi per tornare ad essere una città attrattiva e ricca di competenze, di lavoro e di cultura. In due parole di essere una città europea, eco-sostenibile e innovativa.