La società cooperativa Oleificio Paladino di Palo del Colle è posta in liquidazione coatta amministrativa

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Secondo quanto riportato dal decreto del 10 giugno 2020, (GU Serie Generale n.163 del 30-06-2020), la società cooperativa «Oleificio cooperativo della riforma fondiaria, Paladino» è posta in liquidazione coatta amministrativa.

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei mini- stri n. 178 del 12 dicembre 2019, recante «Regolamento di riorganizzazione del Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell’art. 2, comma 16, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 132»;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135;
Vista l’istanza con la quale l’Unione europea delle cooperative ha chiesto che la società «Oleificio cooperativo della riforma fondiaria, Paladino» società cooperativa agricola sia ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa;
Viste le risultanze della revisione dell’associazione di rappresentanza, dalla quale si rileva lo stato d’insolvenza della suddetta società cooperativa;
Vista la nota con la quale l’associazione segnala l’urgenza dell’adozione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa nei confronti della sopra citata società“.

Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata, effettuata d’ufficio presso il competente registro delle imprese, dalla quale si evince che l’ultimo bilancio depositato dalla cooperativa, riferito all’esercizio chiuso al 30 settembre 2019, che evidenzia una condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a fronte di un attivo patrimoniale pari a euro 2.684.903,00 si riscontra una massa debitoria pari a euro 3.063.471,00 ed un patrimonio netto negativo pari a euro – 511.887,00“.

Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti dal curriculum vitae, è nominato commissario liquidatore il dott. Enrico Leccisi“.

Un duro colpo per il paese, già alle prese con le difficoltà derivanti dai cattivi raccolti e l’emergenza Covid-19.